Mese: Ottobre 2021

cura canalare

Cura canalare: cos’è e quando è necessaria

La cura canalare, conosciuta anche come terapia endodontica o devitalizzazione, è un intervento di tipo conservativo, volto quindi al mantenimento della dentatura originaria del paziente.

Devitalizzare un dente si rivela necessario in quei casi in cui, questo sia stato gravemente compromesso da un evento patologico, come una carie, o abbia subito un grave trauma.

Infatti, nel momento in cui l’infezione batterica si espande, invadendo l’endodonto fino alla polpa, l’unica soluzione che il dentista ha a sua disposizione per evitare l’estrazione e quindi la perdita del dente, è la cura canalare.

Come si effettua la terapia endodontica

“Terapia canalare dente”: siamo pronti a scommettere che, anche tu, l’avrai cercata in rete per comprendere di cosa si trattasse e, soprattutto, se fosse dolorosa.

Oggi il nostro intento è proprio quello di spiegarti, nella maniera più chiara possibile, come si svolge la cura canalare, come comportarsi nella fase successiva alla devitalizzazione e quali sono le azioni preventive che possiamo fare al fine di tutelare i nostri denti per evitare di imbatterci in questa situazione.

Procedendo per ordine, vediamo insieme come si effettua la terapia canalare.
Lo svolgimento della terapia endodontica prevede alcune fasi ben precise:

  1. Isolamento del dente infetto, attraverso uno strumento chiamato diga.
  2. Accesso alla camera pulpare: in questo caso, si possono verificare due situazioni differenti. Il dentista può avere la possibilità di accedere direttamente tramite la corona del dente e mettere in atto, in questo caso, una terapia endodontica ortograda. Laddove, invece, il professionista non riuscisse ad accedere attraverso la corona del dente a causa di impedimenti, come la presenza di un perno, dovrà accedere attraverso un lembo chirurgico e, in questo caso, si tratterà di una terapia endodontica chirurgica.
  3. Misurazione della lunghezza dei canali, attraverso la radiografica e altra strumentazione specifica.
  4. Aspirazione della polpa dentale infetta.
  5. Disinfezione e otturazione con gomma termoplastica e cemento autoindurente.
  6. Ricostruzione della corona e controllo radiografico finale.

Queste sono, di base, le fasi della terapia canalare dente attraverso le quali il dentista compie un’azione riparatoria del dente infetto e lo ripristina dal punto di vista morfologico e funzionale.

Devitalizzare un dente fa male?

La devitalizzazione di un dente non è, solitamente, un’operazione dolorosa anche perché ci si avvale dell’anestesia locale quindi, il paziente, non patisce alcun dolore. Tuttavia, nella fase subito successiva alla cura canalare, è probabile avvertire una maggiore sensibilità sul dente appena devitalizzato ma si tratta di una condizione transitoria e che può essere attenuata con un antidolorifico consigliato dal medico.

Nel caso in cui, dopo la devitalizzazione, ti capitasse di provare dolore per un periodo più lungo del previsto, ti consigliamo di rivolgerti al tuo dentista poiché, seppur in pochissima percentuale, la cura canalare può non avere esito positivo al primo tentativo. Si tratta comunque di una rarità dato che, questo tipo di terapia si conclude con successo al primo tentativo in più del 90% dei casi.

Come prevenire la cura canalare

Prevenire la cura canalare significa, di fatto, prevenire la formazione di carie. Per fare questo, dobbiamo porre molta attenzione sull’igiene quotidiana. Spazzolino, filo interdentale, collutorio e dentifricio specifico per eventuali punti deboli della nostra dentatura sono le basi per un’ottima igiene orale quotidiana. Ovviamente, è fondamentale anche impegno e costanza da parte del paziente nel rispettare i controlli periodici dal dentista.

Una scrupolosa pulizia giornaliera è importante ma non è abbastanza: per ridurre al minimo il rischio dell’insorgere di carie e di altre patologie dei denti, è fondamentale effettuare periodicamente (seguendo le indicazioni del dentista) una pulizia professionale dei denti.

Cura canalare, igiene e prevenzione: ti aspettiamo da DentistArt

Prevenzione è la nostra parola preferita. Il desiderio condiviso da tutti i professionisti di DentistArt è quello di fare stare bene i nostri pazienti, avendo cura dei denti da un punto di vista funzionale ma anche estetico.

Per questo, i vari professionisti del nostro studio sono specializzati in trattamenti differenti, tutti volti a migliorare la dentatura dei pazienti.

La prevenzione può fare davvero la differenza così come un intervento tempestivo. Al primo segnale di anomalia, non perdere tempo e non avere timore di recarti dal dentista: ricorda che, in questi casi, la rapidità con con cui si denuncia un fastidio insolito gioca un ruolo essenziale per il futuro dei tuoi denti.

Quindi, non aspettare altro tempo: vieni a trovarci nel nostro studio a Roma, in Viale Leonardo Da Vinci 175-177.

Cosa sono le terapie conservative e in quali casi sono utili

Le terapie conservative comprendono tutti quegli interventi mirati alla conservazione della dentatura originaria del paziente e hanno l’obiettivo di ripristinare la funzionalità e l’estetica del dente o dei denti danneggiati da carie o fratture. Questi interventi possono essere tutti ricondotti a una delle branche dell’odontoiatria, l’odontoiatria conservativa che, per definizione, è “la branca dell’odontoiatria che si occupa di ricostruire denti, o parti di essi, compromessi da fratture o carie”.

Come abbiamo già detto, le terapie conservative intervengono in diversi casi, come una carie o la frattura di un dente e, in base al tipo di problema che queste terapie devono risolvere, si tratterà di interventi diversi tra loro.

Tra le principali terapie conservative citiamo: le otturazioni, la terapia endodontica ortograda e la terapia endodontica chirurgica.

Odontoiatria conservativa: le otturazioni

L’otturazione odontoiatrica è la più semplice tecnica restaurativa che rientra nelle terapie conservative. Questa operazione consiste nel riempire la cavità che si è creata in un dente, a causa di una carie o di un evento traumatico di altra natura, e ripristinare in tal modo la funzionalità e la morfologia del dente interessato. Si tratta di un intervento semplice che tuttavia può richiedere l’utilizzo dell’anestesia locale.

Difatti non è raro che, nel caso di una carie, durante la fase di asportazione del materiale infetto il paziente possa sentire fastidio o dolore. Dopo aver rimosso l’eventuale parte patologica, il dentista procederà riempiendo la cavità con un materiale apposito per poi concludere il lavoro con le ultime rifiniture del dente.

Quando l’otturazione non basta: la terapia endodontica ortograda

L’otturazione è un tipo di terapia conservativa idonea quando, nel momento in cui il dentista interviene, il dente non sia stato già eccessivamente danneggiato dall’evento patologico. Quando, invece, nel caso di una carie, l’infezione sia scesa lungo il dente arrivando al tessuto pulpare, è necessario scegliere altri tipi di terapia. L’endodonzia è, appunto, la branca dell’odontoiatria che si cura dell’endodonto, lo spazio interno al dente che contiene la polpa dentale con i vasi sanguigni, il tessuto nervoso e il tessuto connettivo. La polpa si estende dalla corona fino alle radici, lì dove si connette con l’osso. Ecco che, quando la lesione deteriora irreversibilmente il tessuto pulpare, si deve ricorrere alla terapia endodontica ortograda o, com’è più comunemente conosciuta, la devitalizzazione o la cura canalare.

La devitalizzazione di un dente si effettua a partire dalla corona e percorrendo i canali radicolari fino a rimuovere il nervo dentale infetto; l’intervento si conclude con un’otturazione permanente.

Quello che è importante sapere è che la cura canalare è un tipo di intervento che presenta una percentuale altissima di successo (il 90%) e che i denti devitalizzati ottengono nuovamente le loro capacità masticatorie ed appaiono esteticamente perfetti.

Quando è necessaria la terapia endodontica chirurgica?

Esistono alcuni casi in cui, la terapia endodontica, diviene di tipo chirurgico. Questo accade quando il dentista non ha la possibilità di accedere ai canali tramite la corona del dente affetto da evento patologico o traumatico, quindi sarà necessario accedervi dall’apice della radice, tramite un lembo chirurgico. Anche in questo caso verrà utilizzata l’anestesia locale e, in alcune situazioni, il paziente potrebbe aver bisogno del supporto della sedazione cosciente.

Devitalizzare un dente: quali sono i costi?

Da professionisti del settore non siamo in grado di fornire un prezzo fisso per la devitalizzazione di un dente. In maniera generica possiamo dirti che, per esempio, devitalizzare un molare può avere un costo che oscilla dai 250 ai 450 euro. Tuttavia, come avrai potuto constatare dalla lettura di questo articolo, quando si parla di terapie conservative sono molte le variabili in gioco. Proprio per questo ti sconsigliamo di cercare in rete “devitalizzare un dente costi” poiché nessun professionista potrà fornirti un prezzo fisso.

Ti consigliamo invece di prenotare la tua prima visita presso il nostro studio dentistico DentistArt, in modo da poter avere un primo incontro con noi che ci consentirà di definire la tua situazione e di presentarti un preventivo chiaro.

Prenotare la tua visita è molto semplice: ti basta visitare l’area Contatti del nostro sito o chiamare il numero 06 45502180.

ortodonzia bambini

Ortodonzia bambini: quando iniziare a portare i nostri bambini dal dentista?

Quando è giusto cominciare a portare i tuoi bambini dal dentista?
A questa domanda, capita molto spesso che i genitori non sappiano rispondere. Tuttavia, la cura dentale è qualcosa che è bene trasmettere ai nostri figli fin dalla più tenera età, insegnandogli ad avere la giusta attenzione nei confronti dei denti, anche quelli da latte.

Il pedodontista è la figura specializzata che si occupa della dentatura dei bambini ed è fondamentale far sì che i più piccoli prendano confidenza con questa persona, cercando di eliminare i loro timori fin da subito.
La pedodonzia è, infatti, la branca dell’odontoiatria che segue il percorso di cure dentali dei bambini sino all’adolescenza.

Nel corso di questo articolo vedremo insieme quali sono i principali compiti dell’ortodonzia bambini e come aiutare i nostri piccoli a non avere paura del dentista.

L’importanza dell’ortodonzia pediatrica per la salute futura dei bambini

Tra le principali problematiche che interessano i bambini da un punto di vista ortodontico, una riguarda in particolare il palato: la condizione del palato stretto bambini è infatti una situazione che molto spesso si presenta nella fase dello sviluppo e che va risolta il prima possibile per evitare che abbia conseguenze future importanti.

Le cause del palato stretto possono essere di diversa natura: il più delle volte, il problema proviene dalla posizione della lingua. Difatti, la norma vuole che a riposo questo muscolo poggi sul palato, dietro gli incisivi superiori. Quando, invece, la lingua occupa un’altra posizione, il palato si modella diversamente e diventa stretto.

Altre cause del palato stretto bambini possono essere alcune cattive abitudini come: l’utilizzo prolungato del ciuccio o il succhiamento del pollice, traumi di vario genere e fattori genetici.

In ogni caso, è fondamentale ottenere una diagnosi veloce, in modo da poter intervenire quanto prima nella risoluzione della problematica.

Infatti, un palato stretto non curato, nel lungo periodo può causare diversi problemi, come l’affollamento dentale, condizione per cui i denti non hanno lo spazio necessario per crescere correttamente e si presentano storti o sovrapposti. L’affollamento dentale, a sua volta, in alcuni casi può comportare altre problematiche come: malocclusioni, difficoltà masticatorie, crescita asimmetrica della mandibola. Nei casi più gravi può causare anche problemi di fonesi, di respirazione e intaccare la postura.

Quindi, tornando alla prima domanda che ci siamo posti all’inizio dell’articolo, ribadiamo il concetto che portare il tuo bambino dal dentista è fondamentale per tutelare la sua salute futura (viste le conseguenze del palato stretto, non ci riferiamo più solo alla salute dentale ma la intendiamo in senso più ampio).

Ortodonzia bambini Roma: dove rivolgerti per una la prima visita del tuo bambino

In linea generale, è importante che il primo incontro del bambino con l’ortodonzista avvenga prima dei sei anni di età. Ovviamente, qualora avessi dubbi o incertezze, potrai rivolgerti al tuo dentista di fiducia anche prima. Ma cosa fare se il nostro bambino ha il palato stretto?

La soluzione più adatta nei bambini è l’ortodonzia fissa, in particolare ci riferiamo all’espansore palatale. L’espansore palatale è un apparecchio fisso che si applica sul palato e non è visibile all’esterno. Questo esercita la sua funzione tramite una pressione sull’osso mascellare superiore, con l’obiettivo di farlo espandere. L’espansore possiede una vite centrale che, periodicamente, deve essere girata, così da permettere a questo apparecchio fisso di continuare a fare pressione durante l’allargamento del palato. Di solito, l’espansore prevede un periodo di utilizzo minimo di 6 mesi, massimo di 12 mesi.

L’espansore palatale rappresenta un’ottima soluzione per intervenire tempestivamente sul palato dei più piccoli e creare per loro i presupposti per avere una buona salute futura.

Tuttavia, le problematiche che possono interessare i denti del bambino non si limitano al palato stretto ma possono essere anche di altra natura.

Ad esempio, l’igiene ricopre un ruolo essenziale per il futuro dei più piccoli: infatti, sono i genitori a doversene occupare fin dal primo dentino da latte, che andrà igienizzato delicatamente con una piccola garza.

Trasmettere ai tuoi bambini l’importanza dell’igiene orale è una delle cose migliori che tu possa fare per salvaguardare i loro denti anche perché, non tutti lo sanno, ma le carie possono compromettere anche i denti da latte e la loro gravità non è assolutamente da sottovalutare.

Ortodonzia pediatrica a Roma: ti aspettiamo nel nostro studio

Insegnare al nostro bambino a non aver paura del dentista è il primissimo passo per porre le basi per una sua futura salute dentale.

Alcune cose che possono aiutarti a tranquillizzarlo sono, ad esempio, raccontargli chi è il dentista e che cosa fa, creare con il tuo bambino il “gioco del dentista” e, ovviamente, rimanere al suo fianco durante tutte le visite, cercando di distrarlo, magari raccontandogli una storia.

Noi, dal canto nostro, accogliamo sempre i più piccoli cercando di offrire loro un ambiente tranquillo e un’esperienza piacevole, da vivere in totale serenità.

Nel nostro studio dentistico DentistArt abbiamo le figure professionali specializzate in pedodonzia che sapranno prendersi cura dei denti del tuo bambini senza fargli provare alcun timore.

È giunto il momento di salutarci e, forse, anche quello di prenotare la prima visita di controllo per i tuoi bambini! Chiamaci al numero: 0645502180

Ti aspettiamo in Viale Leonardo Da Vinci, 175-177.

impianto dentale rischi

Tutto quello che c’è da sapere su impianto dentale: rischi, prezzo e altre informazioni utili

L’implantologia dentale rappresenta quella branca dell’odontoiatria che opera la sostituzione di uno o più elementi dentali assenti per mezzo di impianti osteointegrati i quali, in futuro, potranno anche diventare un sostegno per intere protesi dentali fisse su impianti.

Detto così, potrebbe intimorire: difatti, una delle ricerche più spesso effettuate in rete dice – citiamo testualmente – “impianto dentale rischi”.
Bisogna fare un po’ di chiarezza poiché, il timore, spesso porta le persone a non rivolgersi al dentista e rimandare ogni volta le visite di controllo, atteggiamento che conduce inevitabilmente a un aggravarsi della situazione del paziente.

L’implantologia ha il grande merito di riuscire a ripristinare sia funzionalmente, sia esteticamente, gli elementi dentali che sono stati compromessi in maniera definitiva.

È innegabile che si tratti di un intervento complesso, tuttavia i potenziali rischi non sono preoccupanti.

I principali accadimenti, a seguito di un intervento di implantologia, che possono essere inseriti nella categoria “impianto dentale rischi” sono:

  • Sanguinamento post-operatorio
  • Gonfiore
  • Alterazioni sensitive come formicolio gengivale che possono interessare un periodo di tempo breve o medio nella fase post-operatoria

Il rischio di insuccesso, invece, è sempre legato a un errore di valutazione del professionista (come, ad esempio, la mancata osservanza dei protocolli internazionali di sterilità). Di norma infatti, nelle condizioni in cui l’intervento avvenga nel pieno rispetto di tutte le norme inerenti vigenti e tramite l’utilizzo di elementi in materiale biocompatibile, il rischio di insuccesso è davvero vicino allo zero.

Quanto costano gli impianti dentali?

Nel titolo di questo articolo abbiamo inserito anche un altro argomento, sempre molto interessante per i pazienti che debbano sottoporsi a un intervento di implantologia, cioè: “impianti dentali prezzi”.

Se questo non è il nostro primo articolo che leggi, lo sai già: non ci piace parlare di costi senza conoscere la situazione del singolo paziente. Troviamo che sia davvero poco professionale perché, nel nostro lavoro non esistono prezzi fissi. Quello che possiamo fare è però darti un’indicazione generale sui prezzi degli impianti dentali.

Se, ad esempio, l’impianto interessa un solo elemento dentale, il costo potrebbe aggirarsi attorno a una cifra compresa tra i 1.500 e i 3.000 euro. Come puoi vedere, la spesa è molto variabile perché dipende da tanti fattori che si possono valutare solo durante una visita approfondita. In linea di massima, un impianto dentale 2 denti costerà più di uno singolo, e così via ma è davvero impossibile stabilirne il prezzo a priori. Basti pensare che il costo per gli impianti di un’arcata intera può ammontare a cifre comprese tra i 5.000 euro e i 30.000 euro.

Realizza il tuo impianto dentale senza rischi a Roma

Come abbiamo detto qualche riga fa, la maggior parte dei rischi collegati agli interventi di implantologia dentale è causata da errori tecnici da parte del professionista che se ne occupa. Con ciò non stiamo dicendo che possediamo la certezza matematica che tutto fili liscio, allo stesso modo e in ogni caso. Quello che stiamo dicendo è che, a fronte di un lavoro eseguito nel rispetto delle norme d’igiene e di sterilizzazione, utilizzando i migliori materiali biocompatibili, è davvero difficile che qualcosa possa andare storto.

Quindi, non farti intimorire dagli impianti dentali anche perché, sebbene si tratti di un intervento delicato, è una soluzione che presenta moltissimi vantaggi, per esempio: consentono di ripristinare le funzioni e l’estetica di uno o più denti, la loro durata è solitamente a vita e non hanno nessuna conseguenza sugli altri denti (a differenza del ponte dentale che utilizza gli altri denti come sostegno).

Nel nostro studio dentistico DentistArt lavorano dei professionisti che si dedicano principalmente agli interventi di implantologia e che quindi sapranno analizzare la tua situazione in maniera scrupolosa per procedere nel modo più adeguato.

Prendere un appuntamento con noi è semplicissimo: compila il modulo che trovi sul sito oppure chiamaci al numero 06.45502180.

Ti aspettiamo!

estrazione dente in gravidanza

Estrazione dente in gravidanza: si può fare senza rischi?

Lo stato di gravidanza è un periodo particolarmente delicato per ogni donna che si trovi a viverlo: esistono infatti delle accortezze e delle buone pratiche cui è bene abituarsi per il benessere e la salvaguardia sia della donna, sia del nascituro.

Comprensibilmente, in molte future mamme nascono varie paure durante la gravidanza, tra cui quella di andare dal dentista.

In realtà, non esiste alcuna ragione per evitare i controlli dal dentista durante i 9 mesi di gravidanza, anzi: questi sono fortemente raccomandati in quanto la salute del cavo orale potrebbe risentire dei grandi cambiamenti ormonali. E soprattutto è consigliato sottoporsi alla pulizia dentale effettuata periodicamente dall’igienista, sulla base dei suoi consigli.

Una delle domande che ci fanno più frequentemente riguarda i denti del giudizio e, in particolare, se sia possibile effettuare l’estrazione dente in gravidanza senza correre alcun rischio. In linea generale, è un’operazione che si può fare ma solo a certe condizioni e seguendo delle precise linee guida che vedremo di seguito.

Togliersi un dente in gravidanza: le linee guida fondamentali per farlo in sicurezza

Iniziamo con il dire che, l’estrazione dente in gravidanza è da eseguire solo nel caso di estrazioni urgenti per le quali non sia possibile attendere il periodo dopo il parto. Nel caso in cui l’estrazione sia da effettuare ad ogni costo, il momento migliore per farla corrisponde al secondo semestre di gravidanza.

Ci sono, poi, delle linee guida che il dentista deve seguire per togliere un dente a una paziente in gravidanza:

  • evitare, per quanto possibile, l’utilizzo di esami radiografici
  • adoperare l’anestesia locale o la sedazione cosciente, senza usare vasocostrittori associati agli anestetici
  • somministrare alla paziente antinfiammatori e antibiotici con cautela: per quanto riguarda l’utilizzo di antinfiammatori in gravidanza, la prima scelta, considerata quella più sicura, è il paracetamolo. Mentre, ciò che si considera senza rischi in quanto ad antibiotici sono le penicilline che, in casi di allergia, possono essere sostituite con i macrolidi.

Estrazione dente del giudizio e gravidanza: cosa sapere

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, prima di procedere a estrazione dente in gravidanza il tuo dentista di fiducia dovrà verificare che si tratti di un’operazione urgente, impossibile da rimandare, oltre che rispettare le regole fondamentali elencate sopra.

Nello specifico, quando si tratta di un dente del giudizio, questo può essere tolto in gravidanza solo a patto che si tratti di estrazioni molto semplici.

Quando si ha a che fare con situazioni complesse come, ad esempio, un dente del giudizio incluso, è consigliabile attendere il termine della gravidanza e poi procedere con l’estrazione.

Nel caso di un’estrazione semplice, tra l’altro, non dovrai nemmeno preoccuparti di quanto costa togliere il dente del giudizio poiché questo si aggira attorno ai 120 – 150 euro. 

Costo che, ovviamente, tende a salire quando l’estrazione è difficile, come quella di un dente del giudizio parzialmente o totalmente incluso.

Dubbi su estrazione dente in gravidanza? Noi siamo qui per risponderti

Esatto, siamo qui per dare risposte a tutti i legittimi dubbi di chi si trova in gravidanza e, allo stesso tempo, ha bisogno di cure dentistiche.

Ciò che conta di più nella filosofia che vige all’interno del nostro studio dentistico è il benessere del paziente: per questo, svolgiamo ogni attività in totale sicurezza, soprattutto di fronte a situazioni delicate come una gravidanza.

Se hai dubbi, paure o vuoi semplicemente prenotare un controllo per verificare lo stato di salute dei tuoi denti, non esitare a contattarci.

Il nostro studio dentistico DentistArt si trova a Roma, in Viale Leonardo Da Vinci, 175-177. Per contattarci, compila il modulo dedicato sul nostro sito oppure chiamaci al numero: 06.45502180.

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