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Ortodonzia fissa a Roma: uso e vantaggi dell’apparecchio fisso

Che cos’è l’ortodonzia?

È la branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e del trattamento delle malocclusioni e dello sviluppo delle ossa mandibolari e mascellari.

L’obiettivo principale dell’ortodonzia è quello di rendere la dentatura del paziente pienamente funzionale, allineando in modo corretto i singoli denti.

Quindi il compito dell’ortodontista è quello di assicurare una funzionalità ottimale della masticazione.

Ad oggi, l’apparecchio ortodontico fisso risulta essere una delle soluzioni più efficaci nell’allineamento dentale e nella cura delle malocclusioni.

Che cosa si intende per malocclusioni?

Esistono due tipi di malocclusioni:

  • quelle congenite, originate da fattori ambientali;
  • quelle viziate, originate da cattive abitudini (ad esempio un uso troppo prolungato del ciuccio o del biberon, il succhiarsi le dita, mordere le matite, ecc.)

Indipendentemente dalle cause, le malocclusioni comportano: denti storti o affollati, casi di morso inverso e crociato, il prognatismo, carichi errati su singoli denti, dolori all’articolazione mandibolare e problemi posturali.

Un buon trattamento ortodontico permette di eliminare le malocclusioni e migliorare l’estetica di tutta la bocca.

In quali casi è consigliato l’apparecchio ortodontico fisso?

La correzione di una malocclusione consiste nell’utilizzo di due tipi di apparecchi ortodontici: quello mobile, che il paziente può rimuovere autonomamente e quello fisso che non può togliere da solo.

La scelta di uno dei due apparecchi, o delle loro combinazioni, viene decisa dallo Specialista, in base alle esigenze del paziente.

Apparecchio ortodontico fisso

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L’apparecchio fisso è composto da due parti che trasmettono le forze necessarie per i singoli spostamenti: una metallica (brackets o “piastrine”) ed una attiva (arco ortodontico e fili ausiliari). L’arco metallico segue la forma dell’arcata dentaria, e passa nei brackets, che vengono incollati sulla superficie esterna dei singoli denti, attraverso un buco chiamato slot. Questa procedura è nota con il termine di bonding.

Questo tipo di trattamento è molto utile in caso di:

  • Masticazione anomala: in caso di malocclusione, morso profondo, inverso o crociato.
  • Frequenti mal di testa
  • Postura scorretta
  • Affollamento dentale

Una volta identificata la natura del problema è bene rivolgersi ad un bravo ortodontista, in grado di valutare la condizione della bocca e scegliere il trattamento più idoneo per la risoluzione del problema.

Per quanto tempo bisogna tenerlo?

Non è possibile stabilire a priori la durata del trattamento, molto dipende dalla costanza del paziente e dalla cura che si pone nella manutenzione stessa dell’apparecchio.

A che età è bene utilizzare l’apparecchio fisso?

Solitamente è consigliato sottoporre il bambino ad una visita di controllo già verso i 6 anni, in modo tale da verificare il corretto sviluppo mandibolare e la presenza di eventuali campanelli d’allarme.

Per quanto riguarda l’età precisa, in cui iniziare i trattamenti, ci sono pareri differenti:

  • se il bambino ha ancora i denti decidui è possibile intervenire con trattamenti ortodontici che agiscono solo sulle ossa mascellari;
  • se il paziente, invece, ha un’età compresa tra i 9 e gli 11 anni è bene iniziare una cura che operi direttamente sugli elementi dentari.

Di solito si tende ad utilizzare gli apparecchi rimovibili quando il paziente ha ancora i denti da latte, mentre per quelli permanenti si adoperano gli apparecchi fissi.

Tipi di Apparecchi ortodontici fissi

In commercio, attualmente, esistono diverse tipologie di apparecchi ortodontici fissi, vediamoli insieme.

  • Apparecchi ortodontici fissi in metallo: dei piccolissimi attacchi in metallo vengono incollati, mediante colle speciali, sui denti ed uniti tra loro tramite un filo di metallo, che viene teso in base ai risultati che si vogliono raggiungere. I brackets sono realizzati in acciaio inossidabile.
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  • Apparecchi ortodontici fissi in ceramica hanno la stessa forma e dimensione di quelli in metallo. Essendo meno visibili sono più richiesti dai pazienti adulti, per motivi di estetica. Rispetto ai precedenti richiedono un’igiene orale più accurata, in quanto gli attacchi in ceramica sono più grandi rispetto a quelli in metallo.
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  • Apparecchi ortodontici linguali fissi, gli attacchi vengono inseriti sulla parte interna del dente. Si tratta di un dispositivo personalizzato, quindi realizzato su misura del paziente. Molto utilizzato dagli atleti, dai musicisti, dagli attori, ecc.
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Apparecchio per la terapia ortodontica trasparente

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L’innovazione per eccellenza!!

Negli ultimi anni è stata sviluppata una tecnica ortodontica che ha permesso di evitare l’applicazione di fili e attacchi sui denti. Questa si basa sull’utilizzo di una sequenza di mascherine rigide e trasparenti invisibili ad un occhio inesperto e quindi estremamente esttiche. Normalmente, una mascherina deve essere indossata per 14 giorni, dopodiché la spinta si esaurisce e si deve passare alla mascherina successiva. Il vantaggio di questa tecnica è che le mascherine si possono togliere per mangiare o per appuntamenti importanti. Lo svantaggio è che devono essere utilizzate regolarmente, senza lunghe interruzioni, pena l’allungamento dei tempi di trattamento o il mancato ottenimento dei risultati. Questi motivi rendono il trattamento più indicato nei pazienti adulti, generalmente più collaborativi e desiderosi di apparecchi meno evidenti. Nei bambini un apparecchio convenzionale, non rimovibile dal paziente, è molto spesso la scelta migliore.

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Ortodonzia mobile

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Quando va utilizzato l’apparecchio mobile?

Alcuni problemi ortodontici particolarmente importanti si risolvono più facilmente se trattati in età precoce; in questi casi è utile l’apparecchio mobile, perché a differenza di quello fisso, può essere utilizzato già con la dentatura decidua (denti da latte). Nella maggior parte dei casi sarà comunque necessaria una seconda fase di trattamento con un apparecchio fisso alla comparsa dei denti definitivi; tuttavia questo richiederà di essere utilizzato per un periodo di tempo più breve, dato che buona parte del risultato sarà già stata ottenuta con l’apparecchio mobile.

Come viene realizzato l’apparecchio mobile?

L’apparecchio mobile o rimovibile (è possibile metterlo e toglierlo autonomamente) viene solitamente realizzato in laboratorio in base alla forma delle arcate dentarie e del palato, rilevata attraverso delle impronte. È composto da una parte in resina acrilica alla quale sono collegati dei componenti in filo metallico utili per l’ancoraggio e lo spostamento dei denti, viene realizzato su misura in base all’azione che si vuole ottenere.

Quali sono i diversi tipi di apparecchio mobile?

Nel caso di un apparecchio mobile di tipo meccanico, la forza attiva che consente di spostare i denti è prodotta da viti, molle ed archi, che possono essere attivati a seconda del caso, autonomamente a domicilio o durante i controlli in studio.

L’apparecchio mobile di tipo funzionale invece, agisce sfruttando le forze naturali sviluppate da labbra, lingua e muscoli della masticazione. In questo caso oltre all’azione ortodontica di spostamento dei denti si ottiene una vera e propria azione ortopedica in grado di indirizzare la crescita ossea mandibolare e mascellare verso la posizione più opportuna per correggere la malocclusione. Questo tipo di apparecchio esercita quindi un effetto combinato ortodontico e ortopedico ed è efficace soprattutto fino all’età dello sviluppo. Per mantenere il risultato raggiunto al termine di un trattamento ortodontico è indicato un apparecchio mobile di contenzione o di mantenimento chiamato anche retainer. Normalmente va portato durante la notte, nel periodo iniziale potrebbe essere indicato il suo utilizzo anche durante il giorno.

Quante ore al giorno è necessario portare l’apparecchio mobile?

Per ottenere il risultato desiderato e per terminare il trattamento ortodontico più rapidamente è importante portare l’apparecchio mobile con regolarità di giorno e di notte in base al tipo di malocclusione, al tipo di apparecchio e all’età. È necessario rimuovere l’apparecchio per mangiare e durante l’attività sportiva.

Quanto dura il trattamento con l’apparecchio mobile?

La durata del trattamento è variabile da paziente a paziente in base all’età, al tipo di problema da correggere, alla diligenza nel presentarsi agli appuntamenti di controllo e nel seguire le indicazioni del dentista. La durata del mantenimento varia a seconda della tendenza dei denti a spostarsi, normalmente va dai 2 ai 5 anni ma in alcuni casi può durare anche più a lungo.

Come abituarsi all’apparecchio mobile

Più a lungo viene portato l’apparecchio mobile più velocemente ci si abitua a parlare, per questo vengono consigliati degli esercizi di lettura a voce alta per abituarvi più rapidamente a parlare con l’apparecchio.

Inizialmente potrebbe verificarsi un aumento della salivazione che tornerà comunque normale dopo alcuni giorni.

Un leggero fastidio ai denti o piccole irritazioni a gengive, guance e labbra, soprattutto quando l’apparecchio viene attivato, sono assolutamente normali e si risolvono spontaneamente nel giro di alcuni giorni. Evitate comunque di muovere ripetutamente l’apparecchio con la lingua o con le dita, potrebbe infatti rompersi o danneggiarsi.

Noi della DentistArt puntiamo sempre a dare il massimo per i nostri pazienti, con professionalità, strumenti e materiali di qualità e in massima sicurezza.

Il vostro sorriso è ciò che conta di più per noi!

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