Mese: Settembre 2021

carie tra due denti

Carie tra due denti: sintomi, cure e prevenzione

La carie è un evento patologico a causa batterica che all’inizio provoca la distruzione dello smalto dentale ma può arrivare molto più a fondo, fino alla polpa, e compromettere il dente stesso. È importante sapere che le carie non colpiscono sempre un dente alla volta ma esistono anche le carie tra due denti, un fenomeno abbastanza diffuso soprattutto quando gli spazi interdentali sono molto stretti e, quindi, difficili da pulire accuratamente.

La carie interdentale è potenzialmente più pericolosa rispetto a una carie semplice perché colpisce lo smalto presente tra un dente e l’altro e, soprattutto, perché rispetto a una carie normale è più difficile da individuare. Il rischio che possa aggravarsi e arrivare alla polpa è quindi molto alto.

Come riconoscere una carie interdentale

Come abbiamo già detto, la carie tra due denti è difficile da individuare a occhio nudo poiché spesso si insidia in prossimità delle gengive, soprattutto quando lo spazio interdentale è ridotto. Alcuni sintomi, comunque, ci sono: di seguito vediamo come capire se hai una carie interdentale.

I sintomi di una carie tra due denti sono, in realtà, molto simili a quelli che si avvertono in presenza di una comune carie. Devi quindi iniziare a preoccuparti se: avverti dolore su un dente (o, in questo caso, tra due denti); noti che la sensibilità dentale è aumentata in una zona specifica; provi fastidio a contatto con cibi e bevande dolci, caldi o freddi.

Tieni presente che i sintomi della carie si rivelano una volta che questa è già in uno stadio medio; infatti, una carie allo stadio iniziale, di solito non dà alcun sintomo. Quindi, l’unico modo davvero efficace per curare la carie in modo tempestivo è sottoporsi a controlli periodici dal dentista, anche in assenza di dolore o fastidio.

Come prevenire la carie interdentale

Prevenire le carie e, nel caso specifico la carie tra due denti, è possibile e spetta a noi. Infatti molto dipende dalle cure quotidiane che riserviamo alla nostra igiene orale. Il primo passo è utilizzare uno spazzolino e un dentifricio che siano adatti alle nostre esigenze.

Nel caso della carie interdentale c’è un altro grande alleato che può fare la differenza: il filo interdentale. Questo va passato tutti i giorni perché, soprattutto in presenza di una dentatura stretta, lo spazio tra un dente e l’altro è troppo piccolo affinché lo spazzolino riesca a pulirlo a fondo.

Oltre a tutte le azioni che possiamo compiere a casa, quotidianamente, per salvaguardare la salute dei nostri denti, non bisogna mai dimenticare di effettuare una pulizia dei denti periodica dall’igienista dentale.

Prevenzione carie a Roma: perché prevenire è meglio che curare!

Noi ne siamo convinti da sempre. Prevenire è sicuramente molto meglio che curare e, laddove possibile, è un dovere che abbiamo verso il nostro benessere. È ora di sradicare la credenza (sbagliata) per la quale si va dal dentista solo nel momento in cui si avverte dolore: molto spesso, se hai dolore, sei già in ritardo! Prevenire, invece, significa rispettare i controlli periodici con puntualità, al fine di individuare subito l’eventuale presenza di una problematica come una carie interdentale che il dentista, con i suoi strumenti, potrà individuare subito e scongiurare il rischio di un peggioramento.

Controlli, igiene quotidiana e pulizia dei denti periodica: questo è ciò che devi fare per evitare le carie e proteggere la tua dentatura.

Ti aspettiamo nel nostro studio dentistico DentistArt a Roma, in Viale Leonardo Da Vinci, 175-177. Per prenotare il tuo primo appuntamento, chiamaci al numero 0645502180 oppure compila il modulo dedicato che trovi sul nostro sito.

morso inverso

Cos’è il morso inverso e come correggerlo

Il morso inverso o morso incrociato rappresenta una situazione clinica che può manifestarsi nei bambini e negli adulti e che comporta diverse problematiche per il paziente.
Si tratta di un disallineamento che porta i denti dell’arcata dentale superiore a non scavalcare naturalmente quelli dell’arcata inferiore, con conseguenze a livello estetico e funzionale.
Spesso, infatti, è accompagnata da una deformazione della bocca più o meno evidente, inoltre può comportare delle implicazioni per la salute generale del paziente che vedremo in seguito.
Esistono diverse tipologie di morso inverso e ci sono varie soluzioni che si adattano alla gravità del disallineamento e che consistono in interventi di correzione chirurgici e non.

Quello che affronteremo oggi è un tema molto variegato, per questo pensiamo che un indice degli argomenti che analizzeremo in seguito potrà esserti molto utile per orientarti. Nelle righe che seguono, quindi, parleremo di:

  • Tipologie di morso inverso
  • Possibili conseguenze sulla salute del paziente
  • Soluzioni per correggere il morso inverso adulti e bambini

Morso inverso: tipologie e conseguenze

Il morso incrociato può presentarsi in diverse modalità ed essere più o meno grave; possiamo infatti distinguere tra:

  1. Morso inverso scheletrico o dentale: nel primo caso, il morso incrociato è causato da un problema osseo che riguarda la mascella o la mandibola; nel secondo caso, invece, il disallineamento è una conseguenza della posizione errata di uno o più denti.
  2. Morso inverso parziale o completo: come si può intuire dalla denominazione, il morso incrociato parziale riguarda uno o più denti mentre, quello completo, riguarda tutti gli elementi dentali.
  3. Morso inverso monolaterale o bilaterale: nel primo caso, solo un lato della bocca è coinvolto. Nel secondo, il disallineamento interessa entrambi i lati.
  4. Morso inverso anteriore o posteriore: quando l’errato allineamento è anteriore, significa che incisivi e canini superiori si posizionano dietro i loro corrispettivi inferiori. Quando, invece, il morso inverso è posteriore anche i denti laterali sono coinvolti. In alcuni casi, morso incrociato anteriore e posteriore possono coesistere.

Quali sono le implicazioni del morso inverso sulla tua salute?

Esistono diversi disturbi collegati alla situazione clinica del morso incrociato, che possono essere più o meno gravi.
Tra i più comuni effetti del morso inverso abbiamo il digrignamento dei denti e altri problemi legati alla masticazione e alla deglutizione. È bene sapere però che le conseguenze di questa situazione possono interessare anche la respirazione e la postura. Inoltre, il morso inverso può causare mal di testa, mal di schiena e ronzio alle orecchie.
Queste, ovviamente, sono le conseguenze più gravi. Eppure, come diciamo sempre, anche l’estetica è parte del nostro benessere generale.
Trattandosi di un disallineamento delle arcate dentali, il morso incrociato con molta probabilità porterà a una deformazione della bocca. Questo rappresenta una fonte di disagio nei rapporti sociali, soprattutto quando parliamo di morso inverso negli adulti.
Per evitare di imbattersi in queste problematiche è necessario chiedere l’aiuto di un professionista che saprà individuare il trattamento correttivo idoneo per la tua situazione.

Le diverse azioni correttive per il morso incrociato

L’intervento di un dentista prevede, innanzitutto, di individuare la causa del morso inverso quindi, se si tratti di un problema osseo o dentale.

Quando il disallineamento si presenta in bambini e ragazzi, c’è sicuramente un margine d’azione più ampio, in quanto questi pazienti non hanno ancora portato a compimento il loro sviluppo, quindi le ossa del cranio risultano più facilmente modellabili e c’è la concreta possibilità di risolvere il morso incrociato attraverso una terapia ortodontica.

Anche quando il morso inverso interessa un adulto, tutto dipende dalla causa: se si tratta di un problema legato a un malposizionamento dei denti, sarà probabilmente possibile risolvere la situazione attraverso l’ortodonzia, anche quella invisibile.
Se, invece, si tratta di una causa di natura ossea, sarà necessario intervenire chirurgicamente per ripristinare la posizione, e quindi la funzionalità, delle arcate dentali.

A chi rivolgersi per la correzione del morso inverso a Roma

Lo ripetiamo sempre: salute ed estetica sono hanno la stessa importanza per la nostra dentatura e meritano entrambe grande attenzione.

Soprattutto in casi come quello del morso inverso, che può comportare un significativo disagio estetico, è necessario intervenire per migliorare su entrambi i fronti.

Se vuoi risolvere il tuo morso incrociato, quello che devi fare è prendere un appuntamento con noi. Il nostro studio dentistico DentistArt si trova a Roma, in zona San Paolo: chiamaci al numero 0645502180 e prenota la tua prima visita con noi!

devitalizzazione dente 3 canali

Costo devitalizzazione dente 3 canali: i fattori che influenzano il costo della cura canalare

La cura canalare o devitalizzazione dente è la terapia che il dentista opera quando il dente viene colpito da una forte infezione, di solito causata da una carie o da una frattura, che lascia entrare dei batteri in grado di penetrare fino alla polpa dentale.
L’infezione causata da questi batteri si chiama pulpite e, nel momento in cui si presenta, il dentista ha una sola possibilità ossia quella di rimuovere la polpa dentale infetta. La cura canalare viene effettuata quindi allo scopo di tutelare il dente da un’ulteriore estensione dell’infiammazione ed evitare una degenerazione del tessuto paradontale e dell’osso.
Devitalizzare un molare intaccato da pulpite significa recuperare il dente, con una percentuale di successo che sfiora il 100% dei casi.

La cura canalare può interessare da uno a quattro canali e ciò dipende principalmente da qual è il dente interessato: per esempio, incisivi e canini hanno un solo canale mentre molari e premolari possono averne fino a quattro. Ecco perché, possiamo affermare senza ombra di dubbio, che il costo devitalizzazione dente 3 canali sarà superiore rispetto a quello per la cura canalare di un dente con 1 canale.

Quindi, quali sono i costi devitalizzazione molare?
Come diciamo sempre, non è possibile stabilire un prezzo esatto per determinate operazioni in quanto, oltre alla tipologia di dente interessato, ci sono tanti altri fattori che influenzano il costo di una cura canalare, e si tratta di variabili che possiamo constatare solamente tramite una visita di controllo.

In linea generale, devitalizzare un molare può avere un costo che oscilla dai 250 ai 450 euro: ribadiamo però il concetto che si tratta solo di un’indicazione. L’unico modo che hai a disposizione per ottenere un preventivo dettagliato per la tua cura canalare è quello di prenotare una visita di controllo.

Devitalizzare un molare: come si esegue la cura canalare?

Nella prima parte di questo articolo abbiamo affrontato l’argomento che (di solito) corrisponde alla prima domanda che i pazienti si pongono, ovvero a quanto ammontino i costi devitalizzazione molare.
Proseguiamo ora con un approfondimento sulla cura canalare, utile soprattutto per chi non si è mai sottoposto a questo tipo di intervento e ha timore.
Comprendere come viene eseguita una devitalizzazione ti aiuterà a provare meno ansia durante lo svolgimento della tua terapia canalare.

La prima cosa da sapere è che la devitalizzazione non richiede molto tempo, quindi, saranno sufficienti poche sedute.
In quanto a dolore non c’è molto di cui preoccuparsi: la devitalizzazione di un dente viene svolta in anestesia locale, così da eliminare dolori e fastidi durante l’intervento.
Possiamo riassumere la terapia canalare in tre fasi:

  1. Il dentista, come prima cosa, opera un foro nella corona del dente così da poter accedere alla camera pulpare (ricordiamo che l’obiettivo è quello di asportare la polpa dentale). 
  2. Dopo aver aperto la camera pulpare, il dentista deve rimuovere la polpa infiammata e pulire l’interno del canale (o dei canali) radicolare, operando una detersione profonda.
  3. Per ultimo, il dentista effettua l’otturazione del dente, quindi riempie l’intero canale con del materiale biocompatibile e lo sigilla, in modo tale da impedire l’accesso dei batteri. Questa otturazione è provvisoria: in seguito, e sulla base dello stato del dente interessato, il dentista potrà procedere nei seguenti modi.

Se il dente non si presenta particolarmente danneggiato,  sarà possibile effettuare una ricostruzione in composito tramite le classiche otturazioni dentali.
Se, invece, il dente è molto compromesso, il dentista dovrà necessariamente mettere una corona sul dente devitalizzato per proteggerlo e ripristinare completamente la sua funzionalità.

Devitalizzare un molare fa male?

Devitalizzare un molare o un altro dente non fa male: grazie all’anestesia locale, il paziente avvertirà poco o nulla.
Nei giorni seguenti alla terapia canalare sarà possibile avvertire sul dente più sensibilità e un po’ di dolore: si tratta di una condizione che passa in fretta e che comunque può essere facilmente risolta con un antidolorifico che ti verrà consigliato dal tuo dentista di fiducia.

Ti aspettiamo nel nostro studio dentistico DentistArt: prenota ora la tua prima visita

Come ti abbiamo detto già nelle righe precedenti, nessun professionista sarà in grado di fornirti una chiara idea dei costi devitalizzazione senza prima aver valutato la tua situazione con una visita approfondita.
Per questo ti invitiamo a prendere il tuo appuntamento con noi: chiamaci al numero 06 45502180 o prenota direttamente tramite il nostro sito.
Siamo a Roma, in zona San Paolo: ti aspettiamo!

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