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Cosa sono le terapie conservative e in quali casi sono utili

Le terapie conservative comprendono tutti quegli interventi mirati alla conservazione della dentatura originaria del paziente e hanno l’obiettivo di ripristinare la funzionalità e l’estetica del dente o dei denti danneggiati da carie o fratture. Questi interventi possono essere tutti ricondotti a una delle branche dell’odontoiatria, l’odontoiatria conservativa che, per definizione, è “la branca dell’odontoiatria che si occupa di ricostruire denti, o parti di essi, compromessi da fratture o carie”.

Come abbiamo già detto, le terapie conservative intervengono in diversi casi, come una carie o la frattura di un dente e, in base al tipo di problema che queste terapie devono risolvere, si tratterà di interventi diversi tra loro.

Tra le principali terapie conservative citiamo: le otturazioni, la terapia endodontica ortograda e la terapia endodontica chirurgica.

Odontoiatria conservativa: le otturazioni

L’otturazione odontoiatrica è la più semplice tecnica restaurativa che rientra nelle terapie conservative. Questa operazione consiste nel riempire la cavità che si è creata in un dente, a causa di una carie o di un evento traumatico di altra natura, e ripristinare in tal modo la funzionalità e la morfologia del dente interessato. Si tratta di un intervento semplice che tuttavia può richiedere l’utilizzo dell’anestesia locale.

Difatti non è raro che, nel caso di una carie, durante la fase di asportazione del materiale infetto il paziente possa sentire fastidio o dolore. Dopo aver rimosso l’eventuale parte patologica, il dentista procederà riempiendo la cavità con un materiale apposito per poi concludere il lavoro con le ultime rifiniture del dente.

Quando l’otturazione non basta: la terapia endodontica ortograda

L’otturazione è un tipo di terapia conservativa idonea quando, nel momento in cui il dentista interviene, il dente non sia stato già eccessivamente danneggiato dall’evento patologico. Quando, invece, nel caso di una carie, l’infezione sia scesa lungo il dente arrivando al tessuto pulpare, è necessario scegliere altri tipi di terapia. L’endodonzia è, appunto, la branca dell’odontoiatria che si cura dell’endodonto, lo spazio interno al dente che contiene la polpa dentale con i vasi sanguigni, il tessuto nervoso e il tessuto connettivo. La polpa si estende dalla corona fino alle radici, lì dove si connette con l’osso. Ecco che, quando la lesione deteriora irreversibilmente il tessuto pulpare, si deve ricorrere alla terapia endodontica ortograda o, com’è più comunemente conosciuta, la devitalizzazione o la cura canalare.

La devitalizzazione di un dente si effettua a partire dalla corona e percorrendo i canali radicolari fino a rimuovere il nervo dentale infetto; l’intervento si conclude con un’otturazione permanente.

Quello che è importante sapere è che la cura canalare è un tipo di intervento che presenta una percentuale altissima di successo (il 90%) e che i denti devitalizzati ottengono nuovamente le loro capacità masticatorie ed appaiono esteticamente perfetti.

Quando è necessaria la terapia endodontica chirurgica?

Esistono alcuni casi in cui, la terapia endodontica, diviene di tipo chirurgico. Questo accade quando il dentista non ha la possibilità di accedere ai canali tramite la corona del dente affetto da evento patologico o traumatico, quindi sarà necessario accedervi dall’apice della radice, tramite un lembo chirurgico. Anche in questo caso verrà utilizzata l’anestesia locale e, in alcune situazioni, il paziente potrebbe aver bisogno del supporto della sedazione cosciente.

Devitalizzare un dente: quali sono i costi?

Da professionisti del settore non siamo in grado di fornire un prezzo fisso per la devitalizzazione di un dente. In maniera generica possiamo dirti che, per esempio, devitalizzare un molare può avere un costo che oscilla dai 250 ai 450 euro. Tuttavia, come avrai potuto constatare dalla lettura di questo articolo, quando si parla di terapie conservative sono molte le variabili in gioco. Proprio per questo ti sconsigliamo di cercare in rete “devitalizzare un dente costi” poiché nessun professionista potrà fornirti un prezzo fisso.

Ti consigliamo invece di prenotare la tua prima visita presso il nostro studio dentistico DentistArt, in modo da poter avere un primo incontro con noi che ci consentirà di definire la tua situazione e di presentarti un preventivo chiaro.

Prenotare la tua visita è molto semplice: ti basta visitare l’area Contatti del nostro sito o chiamare il numero 06 45502180.

ortodonzia bambini

Ortodonzia bambini: quando iniziare a portare i nostri bambini dal dentista?

Quando è giusto cominciare a portare i tuoi bambini dal dentista?
A questa domanda, capita molto spesso che i genitori non sappiano rispondere. Tuttavia, la cura dentale è qualcosa che è bene trasmettere ai nostri figli fin dalla più tenera età, insegnandogli ad avere la giusta attenzione nei confronti dei denti, anche quelli da latte.

Il pedodontista è la figura specializzata che si occupa della dentatura dei bambini ed è fondamentale far sì che i più piccoli prendano confidenza con questa persona, cercando di eliminare i loro timori fin da subito.
La pedodonzia è, infatti, la branca dell’odontoiatria che segue il percorso di cure dentali dei bambini sino all’adolescenza.

Nel corso di questo articolo vedremo insieme quali sono i principali compiti dell’ortodonzia bambini e come aiutare i nostri piccoli a non avere paura del dentista.

L’importanza dell’ortodonzia pediatrica per la salute futura dei bambini

Tra le principali problematiche che interessano i bambini da un punto di vista ortodontico, una riguarda in particolare il palato: la condizione del palato stretto bambini è infatti una situazione che molto spesso si presenta nella fase dello sviluppo e che va risolta il prima possibile per evitare che abbia conseguenze future importanti.

Le cause del palato stretto possono essere di diversa natura: il più delle volte, il problema proviene dalla posizione della lingua. Difatti, la norma vuole che a riposo questo muscolo poggi sul palato, dietro gli incisivi superiori. Quando, invece, la lingua occupa un’altra posizione, il palato si modella diversamente e diventa stretto.

Altre cause del palato stretto bambini possono essere alcune cattive abitudini come: l’utilizzo prolungato del ciuccio o il succhiamento del pollice, traumi di vario genere e fattori genetici.

In ogni caso, è fondamentale ottenere una diagnosi veloce, in modo da poter intervenire quanto prima nella risoluzione della problematica.

Infatti, un palato stretto non curato, nel lungo periodo può causare diversi problemi, come l’affollamento dentale, condizione per cui i denti non hanno lo spazio necessario per crescere correttamente e si presentano storti o sovrapposti. L’affollamento dentale, a sua volta, in alcuni casi può comportare altre problematiche come: malocclusioni, difficoltà masticatorie, crescita asimmetrica della mandibola. Nei casi più gravi può causare anche problemi di fonesi, di respirazione e intaccare la postura.

Quindi, tornando alla prima domanda che ci siamo posti all’inizio dell’articolo, ribadiamo il concetto che portare il tuo bambino dal dentista è fondamentale per tutelare la sua salute futura (viste le conseguenze del palato stretto, non ci riferiamo più solo alla salute dentale ma la intendiamo in senso più ampio).

Ortodonzia bambini Roma: dove rivolgerti per una la prima visita del tuo bambino

In linea generale, è importante che il primo incontro del bambino con l’ortodonzista avvenga prima dei sei anni di età. Ovviamente, qualora avessi dubbi o incertezze, potrai rivolgerti al tuo dentista di fiducia anche prima. Ma cosa fare se il nostro bambino ha il palato stretto?

La soluzione più adatta nei bambini è l’ortodonzia fissa, in particolare ci riferiamo all’espansore palatale. L’espansore palatale è un apparecchio fisso che si applica sul palato e non è visibile all’esterno. Questo esercita la sua funzione tramite una pressione sull’osso mascellare superiore, con l’obiettivo di farlo espandere. L’espansore possiede una vite centrale che, periodicamente, deve essere girata, così da permettere a questo apparecchio fisso di continuare a fare pressione durante l’allargamento del palato. Di solito, l’espansore prevede un periodo di utilizzo minimo di 6 mesi, massimo di 12 mesi.

L’espansore palatale rappresenta un’ottima soluzione per intervenire tempestivamente sul palato dei più piccoli e creare per loro i presupposti per avere una buona salute futura.

Tuttavia, le problematiche che possono interessare i denti del bambino non si limitano al palato stretto ma possono essere anche di altra natura.

Ad esempio, l’igiene ricopre un ruolo essenziale per il futuro dei più piccoli: infatti, sono i genitori a doversene occupare fin dal primo dentino da latte, che andrà igienizzato delicatamente con una piccola garza.

Trasmettere ai tuoi bambini l’importanza dell’igiene orale è una delle cose migliori che tu possa fare per salvaguardare i loro denti anche perché, non tutti lo sanno, ma le carie possono compromettere anche i denti da latte e la loro gravità non è assolutamente da sottovalutare.

Ortodonzia pediatrica a Roma: ti aspettiamo nel nostro studio

Insegnare al nostro bambino a non aver paura del dentista è il primissimo passo per porre le basi per una sua futura salute dentale.

Alcune cose che possono aiutarti a tranquillizzarlo sono, ad esempio, raccontargli chi è il dentista e che cosa fa, creare con il tuo bambino il “gioco del dentista” e, ovviamente, rimanere al suo fianco durante tutte le visite, cercando di distrarlo, magari raccontandogli una storia.

Noi, dal canto nostro, accogliamo sempre i più piccoli cercando di offrire loro un ambiente tranquillo e un’esperienza piacevole, da vivere in totale serenità.

Nel nostro studio dentistico DentistArt abbiamo le figure professionali specializzate in pedodonzia che sapranno prendersi cura dei denti del tuo bambini senza fargli provare alcun timore.

È giunto il momento di salutarci e, forse, anche quello di prenotare la prima visita di controllo per i tuoi bambini! Chiamaci al numero: 0645502180

Ti aspettiamo in Viale Leonardo Da Vinci, 175-177.

impianto dentale rischi

Tutto quello che c’è da sapere su impianto dentale: rischi, prezzo e altre informazioni utili

L’implantologia dentale rappresenta quella branca dell’odontoiatria che opera la sostituzione di uno o più elementi dentali assenti per mezzo di impianti osteointegrati i quali, in futuro, potranno anche diventare un sostegno per intere protesi dentali fisse su impianti.

Detto così, potrebbe intimorire: difatti, una delle ricerche più spesso effettuate in rete dice – citiamo testualmente – “impianto dentale rischi”.
Bisogna fare un po’ di chiarezza poiché, il timore, spesso porta le persone a non rivolgersi al dentista e rimandare ogni volta le visite di controllo, atteggiamento che conduce inevitabilmente a un aggravarsi della situazione del paziente.

L’implantologia ha il grande merito di riuscire a ripristinare sia funzionalmente, sia esteticamente, gli elementi dentali che sono stati compromessi in maniera definitiva.

È innegabile che si tratti di un intervento complesso, tuttavia i potenziali rischi non sono preoccupanti.

I principali accadimenti, a seguito di un intervento di implantologia, che possono essere inseriti nella categoria “impianto dentale rischi” sono:

  • Sanguinamento post-operatorio
  • Gonfiore
  • Alterazioni sensitive come formicolio gengivale che possono interessare un periodo di tempo breve o medio nella fase post-operatoria

Il rischio di insuccesso, invece, è sempre legato a un errore di valutazione del professionista (come, ad esempio, la mancata osservanza dei protocolli internazionali di sterilità). Di norma infatti, nelle condizioni in cui l’intervento avvenga nel pieno rispetto di tutte le norme inerenti vigenti e tramite l’utilizzo di elementi in materiale biocompatibile, il rischio di insuccesso è davvero vicino allo zero.

Quanto costano gli impianti dentali?

Nel titolo di questo articolo abbiamo inserito anche un altro argomento, sempre molto interessante per i pazienti che debbano sottoporsi a un intervento di implantologia, cioè: “impianti dentali prezzi”.

Se questo non è il nostro primo articolo che leggi, lo sai già: non ci piace parlare di costi senza conoscere la situazione del singolo paziente. Troviamo che sia davvero poco professionale perché, nel nostro lavoro non esistono prezzi fissi. Quello che possiamo fare è però darti un’indicazione generale sui prezzi degli impianti dentali.

Se, ad esempio, l’impianto interessa un solo elemento dentale, il costo potrebbe aggirarsi attorno a una cifra compresa tra i 1.500 e i 3.000 euro. Come puoi vedere, la spesa è molto variabile perché dipende da tanti fattori che si possono valutare solo durante una visita approfondita. In linea di massima, un impianto dentale 2 denti costerà più di uno singolo, e così via ma è davvero impossibile stabilirne il prezzo a priori. Basti pensare che il costo per gli impianti di un’arcata intera può ammontare a cifre comprese tra i 5.000 euro e i 30.000 euro.

Realizza il tuo impianto dentale senza rischi a Roma

Come abbiamo detto qualche riga fa, la maggior parte dei rischi collegati agli interventi di implantologia dentale è causata da errori tecnici da parte del professionista che se ne occupa. Con ciò non stiamo dicendo che possediamo la certezza matematica che tutto fili liscio, allo stesso modo e in ogni caso. Quello che stiamo dicendo è che, a fronte di un lavoro eseguito nel rispetto delle norme d’igiene e di sterilizzazione, utilizzando i migliori materiali biocompatibili, è davvero difficile che qualcosa possa andare storto.

Quindi, non farti intimorire dagli impianti dentali anche perché, sebbene si tratti di un intervento delicato, è una soluzione che presenta moltissimi vantaggi, per esempio: consentono di ripristinare le funzioni e l’estetica di uno o più denti, la loro durata è solitamente a vita e non hanno nessuna conseguenza sugli altri denti (a differenza del ponte dentale che utilizza gli altri denti come sostegno).

Nel nostro studio dentistico DentistArt lavorano dei professionisti che si dedicano principalmente agli interventi di implantologia e che quindi sapranno analizzare la tua situazione in maniera scrupolosa per procedere nel modo più adeguato.

Prendere un appuntamento con noi è semplicissimo: compila il modulo che trovi sul sito oppure chiamaci al numero 06.45502180.

Ti aspettiamo!

estrazione dente in gravidanza

Estrazione dente in gravidanza: si può fare senza rischi?

Lo stato di gravidanza è un periodo particolarmente delicato per ogni donna che si trovi a viverlo: esistono infatti delle accortezze e delle buone pratiche cui è bene abituarsi per il benessere e la salvaguardia sia della donna, sia del nascituro.

Comprensibilmente, in molte future mamme nascono varie paure durante la gravidanza, tra cui quella di andare dal dentista.

In realtà, non esiste alcuna ragione per evitare i controlli dal dentista durante i 9 mesi di gravidanza, anzi: questi sono fortemente raccomandati in quanto la salute del cavo orale potrebbe risentire dei grandi cambiamenti ormonali. E soprattutto è consigliato sottoporsi alla pulizia dentale effettuata periodicamente dall’igienista, sulla base dei suoi consigli.

Una delle domande che ci fanno più frequentemente riguarda i denti del giudizio e, in particolare, se sia possibile effettuare l’estrazione dente in gravidanza senza correre alcun rischio. In linea generale, è un’operazione che si può fare ma solo a certe condizioni e seguendo delle precise linee guida che vedremo di seguito.

Togliersi un dente in gravidanza: le linee guida fondamentali per farlo in sicurezza

Iniziamo con il dire che, l’estrazione dente in gravidanza è da eseguire solo nel caso di estrazioni urgenti per le quali non sia possibile attendere il periodo dopo il parto. Nel caso in cui l’estrazione sia da effettuare ad ogni costo, il momento migliore per farla corrisponde al secondo semestre di gravidanza.

Ci sono, poi, delle linee guida che il dentista deve seguire per togliere un dente a una paziente in gravidanza:

  • evitare, per quanto possibile, l’utilizzo di esami radiografici
  • adoperare l’anestesia locale o la sedazione cosciente, senza usare vasocostrittori associati agli anestetici
  • somministrare alla paziente antinfiammatori e antibiotici con cautela: per quanto riguarda l’utilizzo di antinfiammatori in gravidanza, la prima scelta, considerata quella più sicura, è il paracetamolo. Mentre, ciò che si considera senza rischi in quanto ad antibiotici sono le penicilline che, in casi di allergia, possono essere sostituite con i macrolidi.

Estrazione dente del giudizio e gravidanza: cosa sapere

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, prima di procedere a estrazione dente in gravidanza il tuo dentista di fiducia dovrà verificare che si tratti di un’operazione urgente, impossibile da rimandare, oltre che rispettare le regole fondamentali elencate sopra.

Nello specifico, quando si tratta di un dente del giudizio, questo può essere tolto in gravidanza solo a patto che si tratti di estrazioni molto semplici.

Quando si ha a che fare con situazioni complesse come, ad esempio, un dente del giudizio incluso, è consigliabile attendere il termine della gravidanza e poi procedere con l’estrazione.

Nel caso di un’estrazione semplice, tra l’altro, non dovrai nemmeno preoccuparti di quanto costa togliere il dente del giudizio poiché questo si aggira attorno ai 120 – 150 euro. 

Costo che, ovviamente, tende a salire quando l’estrazione è difficile, come quella di un dente del giudizio parzialmente o totalmente incluso.

Dubbi su estrazione dente in gravidanza? Noi siamo qui per risponderti

Esatto, siamo qui per dare risposte a tutti i legittimi dubbi di chi si trova in gravidanza e, allo stesso tempo, ha bisogno di cure dentistiche.

Ciò che conta di più nella filosofia che vige all’interno del nostro studio dentistico è il benessere del paziente: per questo, svolgiamo ogni attività in totale sicurezza, soprattutto di fronte a situazioni delicate come una gravidanza.

Se hai dubbi, paure o vuoi semplicemente prenotare un controllo per verificare lo stato di salute dei tuoi denti, non esitare a contattarci.

Il nostro studio dentistico DentistArt si trova a Roma, in Viale Leonardo Da Vinci, 175-177. Per contattarci, compila il modulo dedicato sul nostro sito oppure chiamaci al numero: 06.45502180.

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carie tra due denti

Carie tra due denti: sintomi, cure e prevenzione

La carie è un evento patologico a causa batterica che all’inizio provoca la distruzione dello smalto dentale ma può arrivare molto più a fondo, fino alla polpa, e compromettere il dente stesso. È importante sapere che le carie non colpiscono sempre un dente alla volta ma esistono anche le carie tra due denti, un fenomeno abbastanza diffuso soprattutto quando gli spazi interdentali sono molto stretti e, quindi, difficili da pulire accuratamente.

La carie interdentale è potenzialmente più pericolosa rispetto a una carie semplice perché colpisce lo smalto presente tra un dente e l’altro e, soprattutto, perché rispetto a una carie normale è più difficile da individuare. Il rischio che possa aggravarsi e arrivare alla polpa è quindi molto alto.

Come riconoscere una carie interdentale

Come abbiamo già detto, la carie tra due denti è difficile da individuare a occhio nudo poiché spesso si insidia in prossimità delle gengive, soprattutto quando lo spazio interdentale è ridotto. Alcuni sintomi, comunque, ci sono: di seguito vediamo come capire se hai una carie interdentale.

I sintomi di una carie tra due denti sono, in realtà, molto simili a quelli che si avvertono in presenza di una comune carie. Devi quindi iniziare a preoccuparti se: avverti dolore su un dente (o, in questo caso, tra due denti); noti che la sensibilità dentale è aumentata in una zona specifica; provi fastidio a contatto con cibi e bevande dolci, caldi o freddi.

Tieni presente che i sintomi della carie si rivelano una volta che questa è già in uno stadio medio; infatti, una carie allo stadio iniziale, di solito non dà alcun sintomo. Quindi, l’unico modo davvero efficace per curare la carie in modo tempestivo è sottoporsi a controlli periodici dal dentista, anche in assenza di dolore o fastidio.

Come prevenire la carie interdentale

Prevenire le carie e, nel caso specifico la carie tra due denti, è possibile e spetta a noi. Infatti molto dipende dalle cure quotidiane che riserviamo alla nostra igiene orale. Il primo passo è utilizzare uno spazzolino e un dentifricio che siano adatti alle nostre esigenze.

Nel caso della carie interdentale c’è un altro grande alleato che può fare la differenza: il filo interdentale. Questo va passato tutti i giorni perché, soprattutto in presenza di una dentatura stretta, lo spazio tra un dente e l’altro è troppo piccolo affinché lo spazzolino riesca a pulirlo a fondo.

Oltre a tutte le azioni che possiamo compiere a casa, quotidianamente, per salvaguardare la salute dei nostri denti, non bisogna mai dimenticare di effettuare una pulizia dei denti periodica dall’igienista dentale.

Prevenzione carie a Roma: perché prevenire è meglio che curare!

Noi ne siamo convinti da sempre. Prevenire è sicuramente molto meglio che curare e, laddove possibile, è un dovere che abbiamo verso il nostro benessere. È ora di sradicare la credenza (sbagliata) per la quale si va dal dentista solo nel momento in cui si avverte dolore: molto spesso, se hai dolore, sei già in ritardo! Prevenire, invece, significa rispettare i controlli periodici con puntualità, al fine di individuare subito l’eventuale presenza di una problematica come una carie interdentale che il dentista, con i suoi strumenti, potrà individuare subito e scongiurare il rischio di un peggioramento.

Controlli, igiene quotidiana e pulizia dei denti periodica: questo è ciò che devi fare per evitare le carie e proteggere la tua dentatura.

Ti aspettiamo nel nostro studio dentistico DentistArt a Roma, in Viale Leonardo Da Vinci, 175-177. Per prenotare il tuo primo appuntamento, chiamaci al numero 0645502180 oppure compila il modulo dedicato che trovi sul nostro sito.

morso inverso

Cos’è il morso inverso e come correggerlo

Il morso inverso o morso incrociato rappresenta una situazione clinica che può manifestarsi nei bambini e negli adulti e che comporta diverse problematiche per il paziente.
Si tratta di un disallineamento che porta i denti dell’arcata dentale superiore a non scavalcare naturalmente quelli dell’arcata inferiore, con conseguenze a livello estetico e funzionale.
Spesso, infatti, è accompagnata da una deformazione della bocca più o meno evidente, inoltre può comportare delle implicazioni per la salute generale del paziente che vedremo in seguito.
Esistono diverse tipologie di morso inverso e ci sono varie soluzioni che si adattano alla gravità del disallineamento e che consistono in interventi di correzione chirurgici e non.

Quello che affronteremo oggi è un tema molto variegato, per questo pensiamo che un indice degli argomenti che analizzeremo in seguito potrà esserti molto utile per orientarti. Nelle righe che seguono, quindi, parleremo di:

  • Tipologie di morso inverso
  • Possibili conseguenze sulla salute del paziente
  • Soluzioni per correggere il morso inverso adulti e bambini

Morso inverso: tipologie e conseguenze

Il morso incrociato può presentarsi in diverse modalità ed essere più o meno grave; possiamo infatti distinguere tra:

  1. Morso inverso scheletrico o dentale: nel primo caso, il morso incrociato è causato da un problema osseo che riguarda la mascella o la mandibola; nel secondo caso, invece, il disallineamento è una conseguenza della posizione errata di uno o più denti.
  2. Morso inverso parziale o completo: come si può intuire dalla denominazione, il morso incrociato parziale riguarda uno o più denti mentre, quello completo, riguarda tutti gli elementi dentali.
  3. Morso inverso monolaterale o bilaterale: nel primo caso, solo un lato della bocca è coinvolto. Nel secondo, il disallineamento interessa entrambi i lati.
  4. Morso inverso anteriore o posteriore: quando l’errato allineamento è anteriore, significa che incisivi e canini superiori si posizionano dietro i loro corrispettivi inferiori. Quando, invece, il morso inverso è posteriore anche i denti laterali sono coinvolti. In alcuni casi, morso incrociato anteriore e posteriore possono coesistere.

Quali sono le implicazioni del morso inverso sulla tua salute?

Esistono diversi disturbi collegati alla situazione clinica del morso incrociato, che possono essere più o meno gravi.
Tra i più comuni effetti del morso inverso abbiamo il digrignamento dei denti e altri problemi legati alla masticazione e alla deglutizione. È bene sapere però che le conseguenze di questa situazione possono interessare anche la respirazione e la postura. Inoltre, il morso inverso può causare mal di testa, mal di schiena e ronzio alle orecchie.
Queste, ovviamente, sono le conseguenze più gravi. Eppure, come diciamo sempre, anche l’estetica è parte del nostro benessere generale.
Trattandosi di un disallineamento delle arcate dentali, il morso incrociato con molta probabilità porterà a una deformazione della bocca. Questo rappresenta una fonte di disagio nei rapporti sociali, soprattutto quando parliamo di morso inverso negli adulti.
Per evitare di imbattersi in queste problematiche è necessario chiedere l’aiuto di un professionista che saprà individuare il trattamento correttivo idoneo per la tua situazione.

Le diverse azioni correttive per il morso incrociato

L’intervento di un dentista prevede, innanzitutto, di individuare la causa del morso inverso quindi, se si tratti di un problema osseo o dentale.

Quando il disallineamento si presenta in bambini e ragazzi, c’è sicuramente un margine d’azione più ampio, in quanto questi pazienti non hanno ancora portato a compimento il loro sviluppo, quindi le ossa del cranio risultano più facilmente modellabili e c’è la concreta possibilità di risolvere il morso incrociato attraverso una terapia ortodontica.

Anche quando il morso inverso interessa un adulto, tutto dipende dalla causa: se si tratta di un problema legato a un malposizionamento dei denti, sarà probabilmente possibile risolvere la situazione attraverso l’ortodonzia, anche quella invisibile.
Se, invece, si tratta di una causa di natura ossea, sarà necessario intervenire chirurgicamente per ripristinare la posizione, e quindi la funzionalità, delle arcate dentali.

A chi rivolgersi per la correzione del morso inverso a Roma

Lo ripetiamo sempre: salute ed estetica sono hanno la stessa importanza per la nostra dentatura e meritano entrambe grande attenzione.

Soprattutto in casi come quello del morso inverso, che può comportare un significativo disagio estetico, è necessario intervenire per migliorare su entrambi i fronti.

Se vuoi risolvere il tuo morso incrociato, quello che devi fare è prendere un appuntamento con noi. Il nostro studio dentistico DentistArt si trova a Roma, in zona San Paolo: chiamaci al numero 0645502180 e prenota la tua prima visita con noi!

devitalizzazione dente 3 canali

Costo devitalizzazione dente 3 canali: i fattori che influenzano il costo della cura canalare

La cura canalare o devitalizzazione dente è la terapia che il dentista opera quando il dente viene colpito da una forte infezione, di solito causata da una carie o da una frattura, che lascia entrare dei batteri in grado di penetrare fino alla polpa dentale.
L’infezione causata da questi batteri si chiama pulpite e, nel momento in cui si presenta, il dentista ha una sola possibilità ossia quella di rimuovere la polpa dentale infetta. La cura canalare viene effettuata quindi allo scopo di tutelare il dente da un’ulteriore estensione dell’infiammazione ed evitare una degenerazione del tessuto paradontale e dell’osso.
Devitalizzare un molare intaccato da pulpite significa recuperare il dente, con una percentuale di successo che sfiora il 100% dei casi.

La cura canalare può interessare da uno a quattro canali e ciò dipende principalmente da qual è il dente interessato: per esempio, incisivi e canini hanno un solo canale mentre molari e premolari possono averne fino a quattro. Ecco perché, possiamo affermare senza ombra di dubbio, che il costo devitalizzazione dente 3 canali sarà superiore rispetto a quello per la cura canalare di un dente con 1 canale.

Quindi, quali sono i costi devitalizzazione molare?
Come diciamo sempre, non è possibile stabilire un prezzo esatto per determinate operazioni in quanto, oltre alla tipologia di dente interessato, ci sono tanti altri fattori che influenzano il costo di una cura canalare, e si tratta di variabili che possiamo constatare solamente tramite una visita di controllo.

In linea generale, devitalizzare un molare può avere un costo che oscilla dai 250 ai 450 euro: ribadiamo però il concetto che si tratta solo di un’indicazione. L’unico modo che hai a disposizione per ottenere un preventivo dettagliato per la tua cura canalare è quello di prenotare una visita di controllo.

Devitalizzare un molare: come si esegue la cura canalare?

Nella prima parte di questo articolo abbiamo affrontato l’argomento che (di solito) corrisponde alla prima domanda che i pazienti si pongono, ovvero a quanto ammontino i costi devitalizzazione molare.
Proseguiamo ora con un approfondimento sulla cura canalare, utile soprattutto per chi non si è mai sottoposto a questo tipo di intervento e ha timore.
Comprendere come viene eseguita una devitalizzazione ti aiuterà a provare meno ansia durante lo svolgimento della tua terapia canalare.

La prima cosa da sapere è che la devitalizzazione non richiede molto tempo, quindi, saranno sufficienti poche sedute.
In quanto a dolore non c’è molto di cui preoccuparsi: la devitalizzazione di un dente viene svolta in anestesia locale, così da eliminare dolori e fastidi durante l’intervento.
Possiamo riassumere la terapia canalare in tre fasi:

  1. Il dentista, come prima cosa, opera un foro nella corona del dente così da poter accedere alla camera pulpare (ricordiamo che l’obiettivo è quello di asportare la polpa dentale). 
  2. Dopo aver aperto la camera pulpare, il dentista deve rimuovere la polpa infiammata e pulire l’interno del canale (o dei canali) radicolare, operando una detersione profonda.
  3. Per ultimo, il dentista effettua l’otturazione del dente, quindi riempie l’intero canale con del materiale biocompatibile e lo sigilla, in modo tale da impedire l’accesso dei batteri. Questa otturazione è provvisoria: in seguito, e sulla base dello stato del dente interessato, il dentista potrà procedere nei seguenti modi.

Se il dente non si presenta particolarmente danneggiato,  sarà possibile effettuare una ricostruzione in composito tramite le classiche otturazioni dentali.
Se, invece, il dente è molto compromesso, il dentista dovrà necessariamente mettere una corona sul dente devitalizzato per proteggerlo e ripristinare completamente la sua funzionalità.

Devitalizzare un molare fa male?

Devitalizzare un molare o un altro dente non fa male: grazie all’anestesia locale, il paziente avvertirà poco o nulla.
Nei giorni seguenti alla terapia canalare sarà possibile avvertire sul dente più sensibilità e un po’ di dolore: si tratta di una condizione che passa in fretta e che comunque può essere facilmente risolta con un antidolorifico che ti verrà consigliato dal tuo dentista di fiducia.

Ti aspettiamo nel nostro studio dentistico DentistArt: prenota ora la tua prima visita

Come ti abbiamo detto già nelle righe precedenti, nessun professionista sarà in grado di fornirti una chiara idea dei costi devitalizzazione senza prima aver valutato la tua situazione con una visita approfondita.
Per questo ti invitiamo a prendere il tuo appuntamento con noi: chiamaci al numero 06 45502180 o prenota direttamente tramite il nostro sito.
Siamo a Roma, in zona San Paolo: ti aspettiamo!

pulizia dei denti roma

A chi affidarti per la tua pulizia dei denti Roma

L’igiene dentale è una pratica imprescindibile per la salute della nostra dentatura; un’accurata pulizia quotidiana a casa insieme ad una pulizia periodica eseguita da un professionista potranno difendere i nostri denti e aiutarci a prevenire problematiche e patologie. 

In quanto a pulizia dei denti Roma, come avrai già notato, l’offerta è davvero vasta. In questo articolo non ti diremo perché dovresti scegliere DentistArt per la tua igiene dentale; ti spiegheremo però perché è così importante sottoporsi a controlli e pulizie dei denti periodiche e come viene eseguito questo trattamento dai professionisti del nostro studio dentistico a Roma.

Tutto ciò che devi sapere sulla pulizia dei denti

Possiamo chiamarla pulizia dei denti, igiene dentale o detartasi: stiamo parlando dello stesso trattamento, fondamentale per la salute dei nostri denti.

Ci sono molti interrogativi intorno all’igiene dentale, uno di questi riguarda il dolore: la pulizia dei denti fa male?

No, la pulizia dei denti è un trattamento indolore; potresti comunque riscontrare una sensazione di fastidio ma questo dipende molto dal livello di sensibilità del singolo paziente, oltre che dalla frequenza con cui si esegue l’igiene. Se non sei stato puntuale ed è trascorso molto tempo dalla tua ultima seduta, ci sono più probabilità che tu possa sentire un fastidio più o meno intenso. Infatti, l’igiene dentale è un trattamento che in media si ripete ogni sei mesi ma non si tratta di una regola valida per tutti: sarà il dentista, sulla base della tua condizione, a consigliarti l’intervallo di tempo che dovrà trascorrere tra una pulizia e l’altra.

Un’altra domanda che spesso ci viene posta riguarda “igiene dentale costi”: in merito a questo argomento non possiamo sbilanciarci troppo.

Come in tutti gli altri casi, anche quando si parla di igiene dentale, il costo del trattamento varia in base alla condizione del paziente. In generale, oscilla tra i 60 euro e i 100 euro tuttavia, lo ripetiamo, non esiste un prezzo che possa essere stabilito senza aver prima esaminato la situazione dentale del paziente.

Ma passiamo ora ad un aspetto più pratico: come si esegue una pulizia dei denti?

Questo trattamento avviene mediante l’utilizzo di alcuni strumenti a ultrasuoni che riescono, attraverso le vibrazioni emesse, ad eliminare anche i frammenti più duri di tartaro. L’ablazione tartaro ultrasuoni avviene appunto attraverso uno strumento che vibra e allo stesso tempo nebulizza acqua, per una doppia azione: eliminazione del tartaro e lavaggio.

Ti aspettiamo per la tua pulizia dei denti Roma

Lo abbiamo già detto ma è importante ripeterlo: un’igiene dentale puntuale è importantissima per la salute dei nostri denti e può prevenire patologie anche gravi come la paradontosi.

Ovviamente, la pulizia dei denti eseguita da un professionista dà i suoi migliori risultati solo se combinata con l’azione di un’accurata igiene orale quotidiana, da effettuarsi non solo con lo spazzolino ma anche con il filo interdentale e utilizzando il collutorio più idoneo per te. È anche molto importante ricordare che l’igiene orale quotidiana è una pratica da trasmettere ai bambini già dalla prima infanzia poiché ne trarranno giovamento soprattutto in futuro.

Prenota la tua pulizia dei denti presso il nostro studio dentistico a Roma: siamo in Viale Leonardo Da Vinci, 175-177.

Per prenotare il tuo appuntamento puoi chiamarci al numero 06.45502180 oppure compilare il modulo contatti dedicato.

costo estrazione dente del giudizio

Costo estrazione dente del giudizio: quali sono i fattori che lo determinano?

I denti del giudizio, ancora ad oggi, sono per molti quasi un mistero e questo è pienamente comprensibile. Data la loro utilità, praticamente pari a zero, in molto si chiedono perché li abbiamo; ciò che però resta ancora più inspiegabile è il perché dobbiamo spesso soffrire a causa della loro eruzione se, alla fine, non ci servono?

Devi sapere che i denti del giudizio fanno parte di un’altra fase della nostra vita che appartiene a tanto tempo fa: durante l’epoca primitiva i denti del giudizio erano fondamentali per i nostri antenati poiché gli consentivano di masticare e mangiare il cibo nell’unico modo in cui potevano farlo, cioè crudo.

Poi, con la scoperta del fuoco, i nostri antenati hanno iniziato a cuocere il cibo e, di conseguenza, i denti del giudizio hanno perso la loro funzione originaria; eppure, sono ancora con noi e spesso causano problemi e dolore, fino a doverli estrarre.

E, a proposito di estrazione, quello che più spesso ci viene chiesto sull’argomento riguarda il costo estrazione dente del giudizio.

Nel nostro campo è sempre molto difficile stabilire un prezzo fisso per un’operazione poiché le variabili in gioco sono tantissime. Nel corso di questo articolo il nostro obiettivo è quello di provarci, o almeno di fornirti una fascia di prezzo indicativa rispetto al costo estrazione dente del giudizio.

Ma prima di rispondere al tuo quesito, cerchiamo di comprendere insieme quali sono le circostanze in cui il dentista deve procedere con l’estrazione degli ottavi molari.

Estrazione dente del giudizio: quando è necessaria?

Sentiamo dire molto spesso che i denti del giudizio si devono togliere: nella realtà dei fatti non è sempre così ma esistono situazioni ben precise in cui si procede con l’estrazione degli ottavi; vediamole di seguito.

Una delle prime condizioni per le quali l’estrazione si presenta come la soluzione migliore è quando il dente del giudizio è incluso. Un dente incluso è un dente che rimane all’interno della gengiva a causa della mancanza di spazio necessario per uscire. Tra l’altro, quando resta incluso, c’è anche il rischio che possa sdraiarsi e quindi mettersi in posizione orizzontale all’interno della gengiva. Questo potrebbe comportare dei problemi all’intera dentatura perché, il dente orizzontalizzato, eserciterebbe la sua spinta appunto in senso orizzontale, e la sua forza potrebbe causare un disallineamento degli altri denti.

Il dentista procederà all’estrazione dente del giudizio anche nel caso in cui questo si presenti cariato perché non avrebbe alcun senso curare un dente che non ha utilità ai fini della masticazione.

I denti del giudizio sono assolutamente da estrarre anche quando il paziente deve mettere l’apparecchio ortodontico poiché, la forte spinta degli ottavi molari potrebbe contrastare quella dell’apparecchio ortodontico, fino ad annullarla.

Infine, l’estrazione dente del giudizio è assolutamente necessaria quando si formano degli ascessi. In questo caso, è fondamentale rivolgersi tempestivamente al dentista per non rischiare che questo problema coinvolga anche i denti contigui.

Quanto costa togliere un dente del giudizio?
DentistArt risponde

Quando si parla di prezzi, quello che diciamo sempre è che “dipende”. 

Non è possibile, nel nostro settore, stabilire un prezzo fisso. E se dovessi trovarne, forse sarebbe meglio diffidare: come si può stabilire un prezzo senza prima conoscere la situazione del paziente?

L’avrai cercato anche in rete, “estrazione dente del giudizio costo”, ne siamo sicuri: e siamo altrettanto sicuri che avrai trovato tanti prezzi diversi.

Questo accade proprio perché, prima di stabilire il costo per un’operazione del genere, bisogna aver visitato il paziente.

Noi ci limiteremo a dirti che, in genere, il costo estrazione dente del giudizio si aggira attorno ai 120-150 euro. Abbiamo detto “in genere” poiché, in base al tipo di estrazione, questo costo può salire anche fino ai 400 euro. 

In conclusione, quello che ti raccomandiamo è di non fidarti di chi ti propone un prezzo fisso, senza considerare le tue singole esigenze. Anzi: noi ti consigliamo di prenotare la tua prima visita e venire a conoscerci. 

In tal modo potremo osservare e valutare la tua situazione e, solo dopo, consigliarti cos’è necessario fare e proporti il nostro preventivo.

Per prenotare la tua prima visita chiamaci al numero: 06.45502180

Ti aspettiamo!

terapia endodontica

Terapia endodontica: cos’è e quando è necessaria

Nell’articolo di oggi affronteremo diversi argomenti che riguardano l’endodonzia e la terapia endodontica. Trattandosi di un tema ampio, abbiamo deciso di dividere la nostra argomentazione in diverse parti, così da fare chiarezza su ognuna di loro. 

Endodonzia: significato

L’endodonzia è la branca dell’odontoiatria che comprende tutte le terapie destinate a curare l’endodonto. Qui è necessario fermarci e approfondire l’anatomia del dente, per facilitare la spiegazione della terapia endodontica. All’interno del dente c’è un tessuto molle, la polpa dentaria, che contiene i vasi sanguigni, il tessuto nervoso e il tessuto connettivo. È proprio dalla polpa dentaria che si forma il dente durante lo sviluppo. La polpa si estende dalla corona fino alle radici ed è lì che si connette al tessuto circostante, cioè all’osso. 

Cos’è la terapia endodontica?

La terapia endodontica è un trattamento necessario laddove un evento patologico, come una carie, abbia eroso il dente a tal punto da compromettere irreversibilmente il tessuto pulpare. 

Accorgersi che l’infiammazione ha coinvolto la polpa dentaria non è difficile, ci sono infatti alcuni segnali inconfondibili come: sensibilità elevata al caldo e al freddo, gonfiore e dolore che coinvolge la gengiva e i linfonodi. Tuttavia, esistono alcuni casi che non presentano sintomi ma sono in minoranza.

La terapia endodontica è l’unica soluzione che il dentista ha per curare l’endodonto e per salvare il dente interessato. 

Dopo la nostra introduzione ai concetti fondamentali per comprendere al meglio in cosa consista la terapia endodontica, di seguito analizziamo tutte la fasi di questo trattamento.

Terapia endodontica ortograda: le fasi

La terapia endodontica ortograda, più comunemente conosciuta come trattamento canalare o devitalizzazione, è un tipo di intervento che è possibile operare attraverso il dente coinvolto, percorrendo i canali radicolari. L’obiettivo è quello di rimuovere il nervo dentale infetto per tutta la lunghezza delle radici, concludendo il trattamento con delle otturazioni dentali permanenti.

Questa terapia si svolge seguendo alcune fasi che vediamo di seguito.

  • Isolamento: il dentista utilizza la diga, uno strumento di gomma che gli consente di isolare il dente infetto dagli altri. Si tratta di un passaggio fondamentale per la buona riuscita della terapia canalare
  • Apertura e accesso alla camera pulpare attraverso una cavità sul lato masticante del dente
  • Misurazione della lunghezza di ogni canale: in questo caso il professionista si avvale dell’aiuto della radiografia e di un localizzatore elettronico d’apice
  • Asportazione della polpa canalare infetta attraverso degli strumenti che, mentre rimuovono il tessuto infetto, ottimizzano la forma delle pareti per renderla idonea alla futura otturazione
  • Lavaggi con disinfettante
  • Otturazione canalare tramite una gomma termoplastica e un cemento autoindurente.
  • Ricostruzione della corona e controllo radiografico finale

Il risultato finale di un trattamento canalare è la riabilitazione totale del dente coinvolto e la percentuale di ottenere un buon esito è davvero altissima (circa il 90%). In alcuni casi, soprattutto quando si rende necessaria la ripetizione della procedura a causa di un tentativo andato male per via di difficoltà oggettive o di una conformazione del dente atipica, la percentuale di successo diminuisce e potrebbe rivelarsi necessaria la terapia endodontica retrograda. 

Quando la terapia endodontica diventa chirurgica

La terapia endodontica retrograda, invece, è conosciuta anche come endodonzia chirurgica poiché è il tipo di trattamento che il dentista deve fare quando non vi è la possibilità di accedere ai canali direttamente tramite il dente coinvolto. Le cause possono essere molteplici, ad esempio la presenza di elementi che impediscano l’accesso come i perni. In questo caso, si accede al dente attraverso un lembo chirurgico e, alla fine del trattamento, si otterranno gli stessi risultati della terapia endodontica ortograda.

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Nel nostro studio dentistico a Roma ci impegniamo ogni giorno per soddisfare i nostri pazienti al massimo e per farlo puntiamo sulla professionalità, sulla qualità degli strumenti e dei materiali con cui lavoriamo e sulla sicurezza del paziente. 

Se sospetti un’infezione della polpa dentaria, il nostro consiglio è quello di non perdere tempo: più l’infezione progredisce, più aumenta il rischio di provare dolore. Per questo, al primo segnale di allarme la miglior cosa da fare è contattarci e prendere subito il tuo appuntamento.

Puoi farlo chiamandoci al numero 06 45502180 oppure compilando questo modulo.

Ti aspettiamo in Viale Leonardo Da Vinci 175-177 00145 Roma – zona San Paolo.

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